Fingon il valoroso


di Vincenzo Gatti


Fingolfin, secondogenito di Finwë primo re dei Noldor, e i suoi figli Fingon (nome Quenya Findekano, con il suffisso -kano che significa condottiero1) e Turgon riempiono delle loro gesta il Silmarillion definitivo, eppure nelle prime redazioni della mitologia tolkieniana neppure esistevano, eccetto Turgon, considerato figlio di Finwë2.

Ne I racconti perduti, risalenti agli anni intorno al 1917, Fingon non è affatto menzionato, come del resto suo padre Fingolfin3. Il personaggio, con nome Finweg, appare nei Lay of the Beleriand, terzo volume della History of the Middle-Earth4. Nel Lay of the Children of Húrin Tolkien scrive in relazione alla Battaglia delle innumerevoli lacrime nella quale egli perde la vita5:


Where Finweg fell in flame of swords

And Húrin Thalion had hewn the throngs

The dark Glamhoth’s demons legions.


Nella seconda versione del Lay questi versi diventano6:


A! Húrin Thalion in the hosts of battle

Was whelmed in war, when the white banners

Of the ruined king where rent with spears

In blood beaten; when the blazing helm

Of Finweg fell in flame of swords.


Finweg è anche presente in due canti del Lay di Leithien, nei quali si fa riferimento rispettivamente alla liberazione di Maidros, primogenito di Fëanor incatenato per la mano destra ad una rupe7 e alla inespugnabilità del Doriath8, dove giungono solo le narrazioni delle gesta dei Noldor.


Fingon daring alone went fort

And sought for Maidros where he hung

In torment terrible he swung

[…]

The song of Fingon Elves yet sing,

Captain of armies, Gnomish king,

Who fell at last in flame of swords

With his white banners and his lords.

[Canto VI, vv. 1647-1650; 1654-1657]


Doriath only, beyond the veil

Woven by Melian, no assail

Could hurt or enter; only rumor dim

Of things there passing to him.

A rumor loud and tidings clear

Of other movements far and near

Among his foes, and threat of war

From the seven sons of Fëanor,

From Nargothrond, from Fingon still

Gathering his armies under hill

And under tree in Hithlum’s shade.

[Canto XII, vv. 3650-3660]


Finweg/Fingon si ritrova nei frammenti in prosa che seguono i Racconti perduti e che sono compresi nel volume The Shaping of the Middle-Earth9, dove si scrive che lui (a meno che qui il nome non si riferisca a Finwë, che peraltro non è ancora considerato padre di Fëanor) e Fingolfin parlano contro il progetto di fuga nella Terra di Mezzo all’inseguimento di Melkor, ladro dei Silmaril. Il ruolo di Fingon, dei suoi fratelli e dei figli di Finarfin cambia spesso in questo momento cruciale della vicenda, come si vedrà successivamente analizzando le varie versioni di essa.

Nell'Earliest Silmarillion, sempre incluso in The Shaping of Middle-Earth e risalente al 1926-1930 (quindi a una decina d'anni dopo i Racconti Ritrovati), Fingon, chiamato Finweg, è detto figlio di Fingolfin, primogenito di Finn (che sta per Finwë)10, ma questa affermazione è modificata poco dopo, quando si scrive che Fingolfin e Finweg (Fingon) erano accusati di complottare per togliere a Fëanor il comando sui Noldor11. In occasione del violento ma persuasivo discorso con il quale Fëanor convince i Noldor a tornare nella Terra di Mezzo, Fingolfin e Finweg prendono posizione contro di lui, salvo poi però seguirlo conformandosi ai voleri dell'assemblea12. Dopo la strage dei Teleri per rubare le loro navi, però, rimane il solo Finweg al comando della gente di Fingolfin, che ritorna indietro13. Finweg, dopo aver affrontato il pericolosissimo viaggio tra i rigori dell'estremo nord, giunto nelle Terre di Mezzo, salva Maidros, primogenito di Fëanor, compiendo un atto di valore insuperato e spingendosi da solo nel territorio dell’oscuro signore Melkor14.

Finweg, come nella storia definitiva, cade contro forze soverchianti e in una lotta impari nella Battaglia delle innumerevoli lacrime e il suo stendardo blu e argento è calpestato15 a riprova della profonda tristezza che, come scrive Tom Shippey, pervade Il Silmarillion16.

Nel Quenta, scritto nel 1930 e sempre contenuto in The Shaping of Middle-Earth, Finn è re dei Noldoli, Fingolfin è il suo secondogenito e Finweg (cioè Fingon) è presentato per la prima volta come "colui che fu in seguito re degli Gnomi nel Nord del mondo"17. Come nell'Earliest Silmarillion, si oppone al folle proposito di Fëanor di lasciare Valinor per inseguire Melkor, mentre stranamente concordano con il loro volitivo zio i figli del futuro Finarfin (qui chiamato Finrod), eccetto quello che sarà Finrod18. Fingolfin e Finweg, su preghiera del loro popolo, seguono Fëanor, anche se a malincuore.

Tolkien comunque puntualizza che pochi del popolo di Fingolfin sono complici della lotta contro i Teleri per rubare le loro navi19. A differenza che nell'Earliest Silmarillion, Fingolfin non lascia il suo popolo per tornare dai Valar20 e quindi Finweg diventa più tardi rispetto all’Earliest Silmarillion stesso re supremo dei Noldor nella Terra di Mezzo, e cioè quando il suo eroico genitore ha l'ardire di sfidare a singolar tenzone Melkor che prevale, anche se rimane mutilato21.

Sempre grande rilievo ha l'episodio della liberazione di Maidros da parte di Finweg22. In vista dell'attacco contro Melkor che porterà alla disastrosa Battaglia delle innumerevoli lacrime, i condottieri di Elfi e uomini del nord sono Finweg, Turgon, Huor ed Hurin23. Melkor provoca Finweg facendo uccidere uno dei suoi araldi ed egli spinge prematuramente le truppe all'assalto24, anche se a capo dell'avanguardia che giunge fino alle mura della fortezza di Angband vi sono combattenti del Nargothrond, guidati da Flinding25. Vedremo che questo episodio sarà oggetto di significativi mutamenti nel Silmarillion definitivo, resta il fatto che l’eroico assalto di Finweg ricorda, per ardimento e disperato coraggio, la precedente liberazione di Maidros ad opera sua. Finweg muore "in un fiammeggiare di spade” e “si dice che un fuoco divampi dal suo elmo"26.



Nel Quenta Silmarillion, scritto prima del 1937 e incluso in The Lost Road and Other Writings, quinto volume di The History of Middle-Earth, è utilizzato il definitivo nome Fingon e del principe elfico si scrive ancora una volta che "poi fu re degli Gnomi nel Nord della Terra"27. Come nel Quenta, è pienamente concorde con suo padre Fingolfin nell'opporsi al progetto di fuga dei Noldor perorato con tanto fuoco da Fëanor28. Il voto dell'assemblea dei Noldor è però favorevole alla proposta del volitivo creatore dei Silmaril, e Fingolfin con Fingon accettano di partire, anche perché le loro genti non intendono rinunciare alla loro guida29. L'avanguardia dell'esercito di Fingolfin soccorre i sudditi di Fëanor in lotta con i Teleri per impadronirsi delle loro navi, tuttavia solo i fedeli di quest'ultimo, come in tutte le versioni della leggenda, si servono effettivamente delle navi stesse, che poi danno alle fiamme30. È singolare notare che tra questi fedeli vi sono anche i due figli minori di Finarfin, Angrod ed Egnor31. Gli altri Noldor affontano la pericolosa avanzata via terra sotto la guida di Fingolfin, Fingon, Turgon e Inglor (il futuro Finrod, il cui nome per ora è attribuito al futuro Finarfin)32.

Fingon il valoroso salva, come in tutte le versioni della vicenda, Maidros prigioniero di Melkor, meritandosi questo elogio da parte del narratore: "Of all the children of Finwë he is justly most renowned: for his valour was as a fire and yet steadfast as the hills of stone; whise He was and skilled in voice and hand; troth and justice He loved and bore good will to all, both Elves and Men, hating Morgoth only"33.

Fingon nella Terra di Mezzo assume la signoria del Dor-lómen34 e successivamente, divenuto Re Supremo dei Noldor dopo la morte di Fingolfin, si accorda con Maidros per vibrare un colpo mortale alla potenza di Morgoth, già messa a dura prova dall'impresa di Beren e Luthien, che sono riusciti a strappargli un Silmaril35. A capo degli eserciti degli elfi della parte occidentale della Terra di Mezzo vi sono Fingon stesso e i due uomini Hurin ed Huor, suo fratello Turgon giunge in un secondo tempo36. Fingon vorrebbe attaccare in un momento inopportuno, Hurin lo dissuade, allora Morgoth fa portare fuori dalle righe dell’esercito schierato l'araldo del sovrano elfico e lo fa uccidere, provocando la collera di Fingon che ordina prematuramente l'attacco, sebbene Turgon cerchi di trattenerlo37. Gli stendardi di Fingon garriscono dinanzi alle mura di Angband e, all'avanguardia, vi sono Gwindor e il popolo del Nargothrond (sebbene Orodreth si sia opposto a mandare tutte le sue truppe a fianco di Maidros, per i complotti dei suoi fratelli a danno di Inglor38). Fingon muore nella zona occidentale del campo di battaglia, una fiamma si sprigiona dal suo elmo quando è colpito dai Balrogs al servizio di Morgoth e i suoi stendardi bianchi (non più bianchi e azzurri come in Quenta) sono calpestati39.

Ne Il Silmarillion definitivo si ribadisce che Fingon "poi fu re nelle contrade settentrionali del mondo"40, mentre si sottolinea che i figli di Finarfin, Angrod ed Aegnor compresi, sono molto amici di quelli di Fingolfin, ma non hanno particolari legami con i figli di Fëanor41, diversamente dalle altre versioni.

Finwë, re supremo dei Noldor nel Reame beato, dopo la morte di Miriel, consunta dalle energie vitali di Fëanor che ha dato alla luce, e dopo un lungo periodo di lutto e dolore, prende in moglie Indis la chiara, appartenente al ramo più nobile degli Elfi, quello dei Vanyar (Elfi della Luce) ed imparentata con Ingwë, sovrano supremo di tutti gli Elfi del Reame beato stesso42. Fingolfin e Finarfin, quindi, figli di Indis e Finwë, sono vicini sia alla stirpe dei Vanyar sia a quella dei Noldor e definiti "grandi e gloriosi, e lo stesso i loro rampolli"43.

Quando Melkor con l'aiuto di Ungoliant ruba i Silmaril, Fëanor con i suoi sette figli giura di perseguitare chiunque abbia le sacre gemme e chiede ai Noldor di inseguire il Vala malvagio44. A questo punto della vicenda si introduce un significativo mutamento rispetto al Quenta e al Quenta Silmarillion: a parlare contro il violento sono Fingolfin e Turgon, mentre Finarfin invita con parole pacate a riflettere, appoggiato dal solo Orodreth tra i suoi figli, tra i quali Finrod invece appoggia la risoluta opposizione di Turgon. Galadriel però, è pronta alla partenza per la Terra di Mezzo e Fingon concorda con lei "del pari mosso dalle parole di Fëanor, che pure assai poco amava"45, mentre in The Later Quenta Silmarillion si invertono i ruoli tra i due cugini, cioè l'iniziativa parte da Fingon e Galadriel concorda46. Il passo de Il Silmarillion comunque riecheggia alla lettera quanto scritto negli Annals of Aman (cui Tolkien si dedicò dal 1951, una volta ultimato Il Signore degli Anelli)47 compresi in Morgoth’s Ring, decimo volume della History of the Middle-Earth48.

L’entusiasmo di Fingon e Galadriel è dovuto al fatto che il primogenito di Finwë infatti non aveva parlato solo di vendetta e persecuzione, ma aveva fatto balenare la prospettiva di dominare una nuova terra: "Bella sarà la meta, per dura e lunga che sia la strada! Dite addio alla schiavitù! […] Perché andremo più lungi di Oromë, sopporteremo più di Tulkas"49. Angrod ed Aegnor non si schierano più con i figli di Fëanor, come nel Quenta Silmarillion, ma con Fingon, "come sempre facevano"50.

Anche quando prevale il parere di Fëanor di partire, non tutti lo vogliono come capo supremo dei Noldor, perché sono più amati Fingolfin e i suoi figli, quindi i Noldor si preparano al viaggio in due schiere divise51. Fingolfin guida la sua a malincuore e solo perché persuaso da Fingon e per non abbandonare il suo popolo all’arbitrio di Fëanor52. All’avanguardia delle schiere di Fingolfin e Finarfin, comunque, anche dopo l'intervento dell'araldo del supremo Vala Manwë, che dissuade dalla partenza, si trova Fingon, come già negli Annals of Aman53.

Nel famigerato episodio dell'eccidio di Alqualondë, voluto da Fëanor per impadronirsi delle navi degli elfi Teleri per raggiungere la Terra di Mezzo, Fingon soccorre i Noldor aggressori, ma senza rendersi conto della causa della contesa54. Interviene Mandos, "araldo, e non dei minori, di Manwë"55, per pronunciare una profezia in base alla quale tutti gli sforzi dei Noldor nella Terra di Mezzo falliranno e gli elfi fuggitivi ed aggressori sconteranno il sangue col sangue56. Finarfin, pieno di dolore e di amarezza nei confronti della casa di Finwë, anche perché sposo della figlia di Olwë, re dei Teleri, abbandona la spedizione, seguito da molti dei suoi e così si rafforza ulteriormente il potere di Fingolfin e Fingon, con l’allontanamento di un sire elfico di tale prestigio57. Fëanor e suoi figli tradiscono letteralmente i compagni di spedizione impadronendosi delle navi con i loro fedeli per passare con essi nella Terra di Mezzo58 e quando Maedhros chiede al padre se intenda mandare i vascelli a prelevare Fingon il valoroso, questi ride e li fa bruciare59. Per le schiere di Fingolfin si presentano due possibilità: o tornare dai Valar ed affrontare più umiliati che mai la loro collera, oppure proseguire a piedi attraverso l'Helcaraxë, angusto e freddissimo stretto avvolto da brume e reso pericoloso da colline di ghiaccio cozzanti tra loro60. Fingolfin e i suoi figli, Finrod e Galadriel guidano l'eroica e penosa spedizione61.

Fëanor, nella Terra di Mezzo, avanza avventatamente, è ucciso dai Balrog e successivamente Melkor, con il pretesto di un negoziato, cattura Maedhros, suo primogenito e temporaneo re dei Noldor nella Terra di Mezzo, incatenandolo ad una roccia con il polso destro imprigionato in un bracciale d'acciaio62. Sopraggiungono le schiere di Fingolfin e per la prima volta sorge il Sole, che terrorizza gli schiavi di Morgoth, cosicché l'eroe con i suoi seguaci può avventarsi contro le porte di Angband63.

Fingon, cui il narratore attribuisce nuovamente l'appellativo di valoroso, per metter fine all'ostilità che divide i Noldor da quando Fëanor ha abbandonato i seguaci di Fingolfin bruciando le navi, e memore dell'amicizia per Maedhors pur ignorando che questi a sua volta non l'aveva dimenticato, va in cerca dell'amico64. Bisogna notare che a questo punto non si inserisce però l'approfondimento sul carattere di Fingon presente nel Quenta Silmarillion. L'episodio riecheggia alla lettera quello di The Grey Annals, contenuto in The War of the Jewels, undicesimo volume della History of the Middle-Earth65

Fingon avanza audace, a sfida degli orchi intona un canto di Valinor, Maedhros risponde cantando tra i tormenti e Fingon lo libera tagliandogli la mano destra66. Almeno in un’altra celebre pagina tolkieniana un eroe canta malgrado il nemico: Sam, penetrato nella torre di Cirith Ungol dove Frodo è prigioniero. Il narratore commenta: “La sua voce era esile e tremante nella cupa torre fredda. La voce di uno Hobbit sconfortato e sfinito che nessun Orco avrebbe mai potuto confondere con il chiaro canto di un signore elfico”67. L’espressione “signore elfico” è utilizzata secondo il punto di vista delle fallaci impressioni degli orchi codardi che nel corso del capitolo (La Torre di Cirith Ungol) già credevano di essere assaliti da un elfo, appunto, o una rielaborazione dell’episodio del canto di Fingon, tanto più significativo in quanto Tolkien non sapeva se sarebbe riuscito a pubblicare le storie della Prima Era (Il Silmarillion è postumo)? Sembrerebbe confermare la seconda ipotesi un passo di Kirit Ungol, capitolo di The War of Ring, ottavo volume della History of The Middle-Earth, nel quale Tolkien descrive Shelob, affermando che né Turin né Beren né Fingon sarebbero riusciti a ferirla68. L’immagine di Fingon in questo contesto, insomma, si era già presentata a Tolkien e ritorna quando Sam canta.

Tom Shippey69 ha osservato che i personaggi del Silmarillion sono "fixed, static, even diagramatic", guidati nelle loro azioni non tanto dalle esperienze individuali quanto - come nella tradizione nordica - da un destino di stirpe: "people are their heredity". Probabilmente il destino della stirpe di Fingolfin è contenuto nelle parole che egli rivolse a Fëanor qualche tempo dopo la contesa scatenata da quest’ultimo: “Fratello a mezzo nel sangue, fratello intero nel cuore voglio esserti70”. Anche per questa ragione i suoi esponenti di maggior spicco si immolano o rischiano la morte per aiutare i figli ed eredi del primogenito di Finwë nella loro insensata lotta contro un Vala, per quanto malvagio e corrotto, come nell’episodio della liberazione di Mahedros.

L'impresa di Fingon ha certo conseguenze immediate di grande rilevanza: la salvezza dell'amico e la riconciliazione delle due schiere dei Noldor, ma è anche notevole, nell'economia del racconto, perché precede l'ancor più eroica sfida a duello di Fingolfin contro Morgoth e l'impresa di Beren e Luthien. Sono questi i quattro eroi che si avvicinano, e senza alcun aiuto, sempre più al minaccioso trono dell'oscuro signore.

Fingon ha un ruolo di peso anche nei due scontri successivi alla Battaglia gloriosa (Dagor Aglareb). Nel primo di essi, cent'anni dopo la Dagor Aglareb stessa, piomba sugli Orchi calati verso il Fiordo di Drengist, che sono gettati in mare71. Nel secondo, osa affrontare un giovanissimo Glaurung, "drago infuocato", con arcieri e serrandolo in una cerchia di rapidi destrieri, inducendolo alla fuga72 ed anticipando la celebre impresa di Turin, l’uomo che, praticamente solo, lo uccise.

Come nel Quenta Silmarillion, il narratore ribadisce che Fingon è signore del Dor-lómin73 ed è secondo in autorità solo a Fingolfin, e quindi anteposto a Mahedros (figlio di Fëanor) e a Finrod (figlio di Finarfin)74. Fingon è purtroppo la causa involontaria della rovina di sua sorella Aredhel (chiamata Isfin in The Grey Annals)75, che, stanca di Gondolin, chiede a Turgon il permesso di lasciare la città celata per recarsi da lui, ma in realtà preferisce raggiungere i figli di Fëanor76 e perciò si perde ed è rapita dall'Elfo Scuro Eöl che infine sarà involontario artefice della sua morte77.

Fingon, in lutto, assume la signoria della Casa di Fingolfin e la sovranità dei Noldor quando suo padre è ucciso da Melkor che duella con lui78, perché sfidato dopo la vittoria con la quale rompe l'assedio di Angband79.

Divenuto re, Fingon manda prudentemente suo figlio Erenion (è singolare notare che Tolkien, quando introdusse il personaggio, non lo considerò figlio di Fingon, tant'è che scrisse: "Findekano had no wife or child"80) ai Porti, retti dall'anziano elfo Cirdan81, che, risalendo con numerosissime navi il Fiordo Drengist, gli presta aiuto, quando il suo esercito è soverchiato dal numero degli Orchi calati dal Nord82. Suo vassallo è Hurin, padre di Turin, che governa la casa di Hador (dopo la morte di Haldor e Galdor, durante lo scontro scatenato da Melkor) in Dor-Lómin83.

Morgoth pone sulla testa di Fingon una taglia pari a quella posta sulla testa di Beren84, la cui vittoriosa impresa culminata col ricupero di un Silmaril induce Mahedros a costituire un'unione per sfidare la potenza di Melkor che non appare più invincibile85. Così si pongono le premesse per la Battaglia delle innumerevoli lacrime. Per questa, Fingon schiera un grande esercito, costituito da: Noldor dello Hithlum, Elfi delle Falas e reparti di Gwindor giunti dal Nargothrond, oltre agli uomini di Huor e Hurin con la "possanza del Dor- Lómin"86. In questo passo si nota una variante rispetto al Quenta Silmarillion: Fingon è molto guardingo e non attacca avventatamente battaglia, però il capitano delle truppe occidentali di Morgoth, che ha l'ordine di provocarlo, manda un'ambasceria che reca come prigioniero Gelmir del Nargothrond, che viene mutilato e ucciso sotto gli occhi inorriditi dei Noldor87. Gwindor, fratello di Gelmir, va allora alla carica e l'esercito lo segue fino alle mura di Angband e addirittura all'interno del suo cancello88. Nel Quenta e nel Quenta Silmarillion, invece, la responsabilità di questo attacco suicida era attribuita a Fingon, vanamente dissuaso da Turgon, come si è già visto.

L'esercito di Fingon è costretto a ritirarsi per il contrattacco di Melkor e solo a questo punto della vicenda, nel Silmarillion definitivo, giunge Turgon con la sua potente armata89 e, poco dopo, Maedhros dall'est90. Morgoth però trionfa per tre motivi: il tradimento di alcuni uomini, il ricorso al drago Glaurung ormai cresciuto e tremendo e la ritirata dei Nani (in seguito alla morte in battaglia del loro sovrano), che soli ormai avrebbero potuto fronteggiare il drago grazie alle loro maschere che lo terrorizzano91.

Nel settore occidentale dello schieramento, Fingon e Turgon sono assaliti da forze soverchianti, capeggiate da Gothmog, Signore dei Balrog (demoni di fuoco) e supremo comandante di Angband. Questi uccide Fingon, immobilizzato da un altro Balrog. Una fiamma bianca sprizza dall'elmo del re supremo, sfracellato poi nella polvere dai nemici che calpestano il suo stendardo bianco e azzurro92.

Putroppo per Fingon il valoroso non c'è mercé: egli muore in un momento convulso della Battaglia delle Innumerevoli Lacrime, non c'è aquila che metta almeno al riparo le sue spoglie come era avvenuto a suo padre Fingolfin, non c'è eroe che lo pianga come era accaduto per suo cugino Finrod (a lungo pianto da Beren) o come succederà per suo fratello Turgon. Con Fingon crolla il suo grande regno, anche se a capo degli Noldor superstiti c’è Turgon. Il personaggio, tuttavia, resta tra i più significativi e positivi del Silmarillion, per il suo coraggio senza pari e per la sua nobiltà d'animo, entrambi dimostrati in particolar modo nell'episodio della liberazione di Maedhros e nella Battaglia delle innumerevoli lacrime. Come scrive Franco Manni, “nei personaggi de Il Silmarillion […] l’autentico coraggio sta nella resistenza ad oltranza, anche quando appare chiaro che il nemico è invincibile”93.

Sembra che per uno strano destino, o forse per la Sorte di Mandos, i Noldor delle case di Fingolfin e Finarfin debbano rimediare agli errori di Fëanor e dei suoi figli: Fingolfin, non Maedhros o Fëanor, ha l'onore, si sarebbe tentati di dire, di combattere contro Melkor; Finrod perde valorosamente la vita per salvare Beren che recupererà un Silmaril; Fingon, infine, è letteralmente sfracellato da forze soverchianti, andando incontro ad una fine dolorosissima e raccapricciante, ma che nulla toglie, anzi aggiunge qualcosa, al suo valore inimitabile. Avrebbe paradossalmente potuto restare sereno nel Reame Beato, come suo zio Finarfin, se non l’avesse attratto l’idea di creare un dominio suo nella Terra di Mezzo94 e sarebbe stata la scelta più saggia, ma in realtà “la Saggezza è un ardente Guerriero che sfida la Morte e guida verso la Vita i suoi amici! La Saggezza unita per fusione intrinseca alla Forza del Coraggio e all'Amore dell'Amicizia”95.

La morte così amara e atroce del prode Fingon ha insomma una sua ragion d’essere, anticipata (ma questo vale molti analoghi episodi del Silmarillion, ed anche meno eroici) dalle parole del Vala supremo Manwë: “Una bellezza mai prima concepita apparirà in Eä, e ciò che è male sarà bene per il fatto di essere stato”96. Essa è un altro, piccolo episodio del gigantesco affresco concepito da Iluvatar, o meglio, una nota che concorre all’armonia della Musica degli Ainur.





1 J. R. R. Tollkien, The Peoples of Middle-Earth, HarperCollins 1996, p. 345.

2 J. R. R. Tolkien, Racconti ritrovati, Bompiani, 2000, p. 208.

3 J. R. R. Tolkien, Racconti Perduti, Bompiani, Milano 2000.

4 J. R. R. Tolkien, The Lays of the Beleriand, HarperCollins, 1994.

5 J. R. R. Tolkien, The Lays of the Beleriand…, p. 71: Lay of the Children of Húrin, vv. 1974-1977.

6 J. R. R. Tolkien, The Lays of the Beleriand…, p. 96: Lay of the Children of Húrin, seconda versione, vv. 15-19.

7 J. R. R. Tolkien, The Lays of the Beleriand…, p. 212.

8 J. R. R. Tolkien, The Lays of the Beleriand…, p. 287.

9 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth, HarperCollins, 2002, p. 9.

10 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 14.

11 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 16.

12 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 18.

13 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 18.

14 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., pp. 22-23.

15 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 26.

16 Tom Shippey, Tolkien autore del secolo, Simonelli, Milano 2004, p. 53.

17 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., pp. 87-88.

18 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 95.

19 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 95.

20 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 96.

21 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 107.

22 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 102.

23 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 116.

24 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 117.

25 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 117.

26 J. R. R. Tolkien, The Shaping of Middle-Earth..., p. 118.

27 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings, HarperCollins, 2002, p. 223.

28 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 234.

29 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 235.

30 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 236.

31 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 238.

32 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 238.

33 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 251.

34 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 259.

35 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 307.

36 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 307.

37 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 309.

38 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 309.

39 J. R. R. Tolkien, The lost Road and other Writings..., p. 311.

40 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion, Rusconi, Milano, p. 68.

41 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 69.

42 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 73.

43 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 73.

44 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 97.

45 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion...., p. 98.

46 J. R. R. Tolkien, Morgoth’s Ring, HarperCollins, 1994, pp. 195-196.

47 J. R. R. Tolkien, Morgoth’s Ring…, p. 3.

48 J. R. R. Tolkien, Morgoth’s Ring…, p. 113: “Of like mind was Fingon Fingolfin’s son, being moved also by Fëanor’s words, though he loved him little; and with Fingon as ever stood Angrod and Egnor, sons of Finrod”.

49 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 96.

50 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 98. In J. R. R. Tolkien, Morgoth’s Ring…, p. 182, anche Christopher Tolkien osserva: "In QS [Quenta Silmarillion] Angrod and Egnor were friends of the sons of Fëanor, while Inglor [successivamente Finrod figlio di Finarfin] and Orodreth were friends of Fingolfin, Fingon and Turgon. Now the association of Angrod and Egnor with the Fëanorians (wich led to their being allowed passage in ships at the time of the crossing to Middle-Earth, QS 73) was abandoned".

51 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 98.

52 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 98.

53 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 100; J. R. R. Tolkien, Morgoth’s Ring…, p. 114: “Slower and less eagerly came the host of Fingolfin after them. Of these Fingon was the foremost”.

54 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 102.

55 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 102.

56 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 103.

57 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 104.

58 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 105

59 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 105; l’episodio riecheggia quello degli Annals of Aman contenuto in J. R. R. Tolkien, Morgoth’s Ring…, p. 119: “But when they [i seguaci di Fëanor] were landed, Maidros the eldest of his sons (and on a time a friend of Fingon ere Morgoth’s lies came between) spoke to Fëanor, saying: ‘Now what ships and men wilt thou spare to return, and whom shall they bear hiter first? Fingon the valiant?’ ”.

60 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 104.

61 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 106.

62 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 130.

63 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 130.

64 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 132.

65 J. R. R. Tolkien, The War of the Jewels, HarperCollins, 1994, p. 31.

66 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 133.

67 J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, capitolo La Torre di Cirith Ungol, Bompiani, Milano 2000.

68 J. R. R. Tolkien, The War of the Ring, HarperCollins, 2002, p. 218. In effetti Christopher Tolkien fa notare che suo padre cancellò con una riga il nome di Fingon. La descrizione di Shelob ne Il Signore degli Anelli prima presente in Kirit Ungol si trova al capitolo Le decisioni di Messer Samvise del romanzo definitivo.

69 Citato da Franco Manni, Mellon amicizia, “Endore” 14.

70 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 87.

71 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 140.

72 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 141. L'episodio è già presente in The Gray Annals, inclusi in J. R. R. Tolkien, The War of the Jewels..., p. 46.

73 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 143.

74 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 147..

75 J. R. R. Tolkien, The War of the Jewels..., p. 47.

76 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., pp. 160-161.

77 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., pp. 162 e 169.

78 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 191.

79 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 187.

80 J. R. R. Tolkien, The People of the Middle-Earth..., p. 345.

81 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 191.

82 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., pp. 198-199.

83 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 199.

84 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 203.

85 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 234.

86 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 237.

87 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 238.

88 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 239.

89 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 239.

90 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 240.

91 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 241.

92 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 241.

93 Franco Manni, Introduzione a Tom Shippey, Tolkien autore del secolo, Simonelli, Milano 2004, p. 21.

94 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 97.

95 Franco Manni, Peter Jackson. Lo Hobbit. Un Viaggio Inaspettato, parte prima, “Endòre” 15.

96 J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion..., p. 116.