La signora delle note



di Davide Cattaneo


Sin dalle prime pubblicazioni l'opera di Tolkien, in particolare il Signore degli Anelli, ha ispirato la fantasia di artisti e musicisti, soprattutto per la varietà di personaggi e luoghi descritti in modo così incisivo e dettagliato da rimanere impressi nella memoria del lettore.

Tra i tanti personaggi principali dell'opera, la figura di Galadriel, la nobile elfa discendente di Finwe, regnante dei reami di Eregion e Lòrien, ha da sempre ricoperto un posto di rilievo; la descrizione del reame di Lothlòrien e degli elfi che vi dimorano ha rappresentato una fonte di ispirazione notevole per tanti musicisti che hanno voluto riproporre nelle loro composizioni l'aura di mistero e fascino che avvince il lettore, nel momento in cui si inoltra alla scoperta di questo nuovo regno.

Il primo brano musicale da cui partire si intitola appunto “Galadriel Lyrics”, composto dal gruppo inglese dei Barclay James Harvest e pubblicato nel loro secondo album dal titolo “Once Again”, del 1971.

I Barclay James Harvest è un gruppo inglese rock genere psichedelico e progressive attivo dal 1969 al 1997, composto dai musicisti John Lees – voce e chitarra, Les Holroyd – voce e basso, Stuart Wolstenholme – voce e tastiera, Mel Pritchard – batteria.

La sonorità del pezzo è in sintonia con quella dei brani che accompagnano l'intero album, il “classico” rock anni '70 con sound di chitarra basso e batteria, e ritornello cantato a più voci; è interessante in questo brano il testo che coglie la dualità del personaggio di Galadriel in bilico tra giorno e notte, luce ed ombra, nel testo scrivono “... Lei si presenta con il sole del mattino e mi dice che la vita è appena iniziata; ... Alle prime luci della sera mi porta fiori per la notte, ... oh cosa significa essere giovani, ”; nel ritornello ripetono “ Quando la vedi saprai che lei è come un'ombra, caduta dolcemente sulla neve”.

Si tratta di un breve testo che cerca di condensare in brevi frammenti la complessa figura di Galadriel, capace di manifestare profondo affetto ed empatia per gli hobbit, soprattutto per Frodo e per la sua mission, ma anche capace di manifestare tutta la sua potenza e la difficile lotta interiore, alla ricerca continua di equilibrio tra luce ed ombra.

Sempre nel corso degli anni '70 sono molti i gruppi della scena musicale rock che compongono pezzi sia strumentali che cantati, ispirati all'opera di Tolkien, tra questi possiamo ricordare i Led Zeppelin che nell'album “IV” del 1971 pubblicano i brani “The Battle of Evermore” e “Misty Mountain Hop”; i Ten Years After che pubblicano il brano “Hobbit” nell'album “Recorded Live” del 1973; i Camel che pubblicano la suite “Nimodel/The Procession/The Withe Rider” nell'album “Mirage” del 1974; i southern rock The Alman Brothers che pubblicano il brano “Midnight Rider” nelll'album “The Road Goes On Forever “ del 1975.

Per tornare alla figura di Galadriel, troviamo il gruppo musicale inglese hard progressive rock degli Argent, fondato nel 1968 dal tastierista Rod Argent, (ex componente dei The Zombies), con i musicisti Russ Ballard, Jim Rodford e Bob Hernit.

Gli Argent nel 1971 pubblicano il brano “Lothlòrien” contenuto nel loro secondo album “Ring of Hand”.

Il sound del brano richiama molto il genere rock psichedelico degli anni '70; predomina nella durata del brano la parte strumentale, condotta principalmente dal suono delle tastiere.

Il testo sembra richiamare principalmente il tema del viaggio imminente verso l'oscurità (ciò che dovrà effettivamente affrontare Frodo) e l'abbandono del luogo e della condizione di serenità offerto appunto da Lothlòrien.

Nel testo leggiamo : “guardo indietro le fredde giornate senza fine, un pianto silenzioso mi chiama lontano , ... un'ombra crescente sotto il sole a sud racconta di sventure e mi avverte del cambiamento imminente ...”; nel ritornello ripete: “molto lontano (devo andare), molto lontano ...”.

Le produzioni musicali ispirate al personaggio di Galadriel nel corso degli anni non sono in realtà mai cessate; tra i gruppi tuttora in attività vi sono i Galadriel, band slovacca di melodic/dark/doom metal attivi dal 1995 che hanno pubblicato l'album “The Mirror of the Ages”; il gruppo di folk/power metal dei Lothloryen, dal Brasile, attivi dal 2005 che hanno pubblicato 3 album, pressochè sconosciuti in Europa; il gruppo dei Lothlòrien svedesi che suonano melodic/death metal che hanno pubblicato nel 1998 l'album “The Primal Event”.

Volgendo lo sguardo al panorama musicale pop vorrei solo citare Enya, fra le star internazionali più note che ha saputo miscelare sapientemente e abilmente pop, new-age, world muisic e folk per creare uno stile musicale molto personale.

Nel suo terzo album del 1991 “Shepherd Moons” include la traccia strumentale “Lothlòrien”, una dolce melodia sottolineata dalle note del pianoforte che rimandano all'idea di quiete e serenità che aleggia in Lorien.

La stessa artista irlandese è stata chiamata nel 2001 dalla produzione della trilogia cinematografica di Peter Jackson ad interpretare due brani per il primo film della trilogia “La Compagnia dell'Anello”: Enya canta “Aniron” in lingua sindarin (una delle lingue elfiche inventate da Tolkien), brano che accompagna la scena romantica che vede protagonisti Arwen e Aragorn; l'altro brano intitolato “May It Be” costituisce il brano di chiusura del film, cantato in lingua inglese e il lingua elfica quenya.

Guardando al panorama musicale ispirato dalle opere di Tolkien è indubbio osservare che la maggior influenza è stata fornita ai gruppi di musica rock, già “avvezzi” per ispirazione e background ai miti e alle leggende, alle saghe popolari e alle opere fantasy.

Tra i testi che approfondiscono tale materia, ovvero il connubio tra musica rock e opera Tolkieniana, consiglio la lettura del libro di Fabrizio Giosuè dal titolo “Tolkien Rocks” edito da Arcana Edizioni nel 2015; gli stessi articoli di Giosuè in materia, pubblicati sul sito di Metallized.it, mi hanno accompagnato in questo breve viaggio musical-letterario.