Ombre Scure e Suoni di Speranza


Il 2016 è stato considerato da vari media come l'anno delle morti delle celebrità ( da Cassius Clay a David Bowie a Umberto Eco a tanti altri) , ma, visto che celebrità o no gli esseri umani muoiono sempre tutti gli anni, più importante come fatto dell'anno è il movimento nazionalistico cominciato dalla Brexit e proseguito in varie forme e collegato alle immigrazione, a cambiamenti ideologici, e a vari attentati terroristici che hanno proseguito la storia del 2015.

Tolkien aveva in mente l'attacco dell'Asse esplicito ai Popoli Liberi della Europa, dell'Asia e della America e dunque la sua Dark Shadow è esplicita e dichiarata, anche se il comportamento di Saruman introduce il tema del doppio gioco. George Lucas nei tre episodi (1, 2 ,3) creati dopo la Caduta del Muro di Berlino, trovandosi a vivere il altre circostanze, narra invece una Dark Shadow, cioè Palpatine e i suoi alleati, che (a pochi) si manifesta solo alla fine chiaramente, mentre già da anni nel segreto intesseva il doppio gioco della Ribellione.

Noi persone comuni non sappiamo sceverare le trame complicate dei Poteri internazionali dichiarati e non dichiarati, di cui comunque uno degli effetti importanti è il vacillare degli ideali di libertà politica e tolleranza ideologica propri del cosiddetto Mondo Occidentale.

Come tolkieniani abbiamo probabilmente comunque la idea che ogni epoca ha le sue Ombre Scure e che la lotta contro di esse ci chiama, non per risolvere definitivamente il problema del male di questo mondo, ma per contrastare i mali particolari della epoca in cui ci è “capitato” di vivere.

Spostandoci nel campo più ristretto degli eventi tolkieniani possiamo veder un 2016 ricco di eventi. Per la nostra Italia il lettore di questo numero di Endòre nel report di Roberto Arduini può trovare veramente una grande crescita delle iniziative sia nel numero sia nella varietà degli ambiti e dei formati, e qui a quel report rimandiamo.

Per gli eventi nelle altre parti del mondo, cominciamo a ricordare la pubblicazione dello inedito tolkieniano The Lay of Aotrou and Itroun e lo annuncio per il 2017 degli scritti tolkieniani su Beren e Luthien. Ricordiamo anche una nuova edizione ampiamente commentata di A Secret Vice: Tolkien on Invented Languages. Per quanto riguarda i libri su Tolkien tra i vari ci limitiamo a segnalare The Battles of Tolkien del canadese David Day, noto ai lettori italiani per il suo Bestiario di Tolkien.

Su incontri e convegni, la Tolkien Society ha organizzato, oltre alla Oxonmoot, il suo annuale seminario sui libri di Tolkien di cui abbiamo detto qualche riga sopra. Un elenco di varie altre iniziative tolkieniane tenute negli USA, in Germania e in Inghilterra si può trovare nel blog di Anna Smol.

Nel nostro piccolo anche noi di “Endòre” continuiamo il nostro lavoro cominciato nel 1999. A causa di vicissitudini del direttore il presente numero è scarno – purtroppo, anche con la mancanza della consueta Tavola Rotonda – nelle sezioni Forum e Recensioni. Però la sezione articoli è ricca e Galadriel, Bilbo, i Non-Morti, i proverbi tolkieniani e le classi sociali nelle sue opere sono temi importanti approfonditi qui. Inoltre il lettore troverà brani di Fiction, nuove uscite di miniature e una ottima aggiunta alla bibliografia tolkieniana.

Tornando allo spunto iniziale delle vicende mondiali suggerito all'inizio, come tolkieniani dobbiamo ricordarci che le visioni “a distanza” - sia spaziale sia temporale (Palantir e Specchio di Galadriel) - sono ingannevoli, e Tolkien stesso si premura di denunciarne la fallacia, mentre, d'altra parte, la speranza è sempre da coltivare, come il corno di Eomer che risuona all'alba e il suono dello scorrere del ruscelletto udito da Frodo e Sam assetati nella terra di Mordor.

Buon 2017!

Endòre